INSTAREVIEW | CHIAMAMI COL TUO NOME - A. ACIMAN



Sarà stato l'alcol, sarà stato che era la verità, ma sentii che dovevo dirlo, perché era il momento buono, perché all'improvviso mi venne in mente che ero andato da lui apposta per quello, per dirgli: «Sei l'unica persona a cui vorrei dire addio quando morirò, perché solo allora questa cosa che chiamo vita avrà un senso. E se dovessi venire a sapere che sei morto, la mia vita così come la conosco e il me stesso che adesso sta parlando con te smetterebbero di esistere.» 

Come lo spieghi un libro così? Come ne parli di un libro che pagina dopo pagina ti ha rivoltato l'anima? Dirò che Aciman parla dell'amore in un modo così estremo e spudorato e allo stesso tempo così poetico, da far sì che ogni parola, ogni sillaba di questa storia si attacchi alla tua pelle per sempre. Un racconto intimo, alla scoperta di un sentimento prepotente, doloroso, irreversibile, che passa attraverso la scoperta di se stessi. Sullo sfondo un'Italia anni '80 quasi magica, di cui arrivano vividi e intensi i profumi e i colori. Meraviglioso.


@laragazzacheannusavailibri


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