Recensione | Perfide - Roberta Balestrucci Fancellu e Loputyn | Hop

Perfide - R. Balestrucci Fancellu e J. Cioffi | Hop
15.00€ | 128 pagine | Scheda del libro

Buona domenica! Oggi sono molto felice di parlarvi di un volume firmato Hop!, protagonista in questi giorni di un Review Tour al quale ho accettato con piacere di partecipare.
Perfide, di Roberta Balestrucci Fancellu e Jessica Cioffi, è una raccolta di ritratti di donne realmente vissute, che hanno compiuto gesti che potremmo definire malvagi, spinte dai più svariati motivi e dai più controversi sentimenti.
In questo volume troviamo i profili di venti celebri "cattive", da Lucrezia Borgia ad Anna Bolena, dalla Monaca di Monza a Erzsebet Bathory, da Bonnie Parker a Elena Ceaușescu.
Donne molto diverse, dalle personalità complesse e mosse dalle ragioni più disparate, ma accomunate dall'aver messo in atto azioni condannabili.
Il libro è illustrato da Jessica Cioffi, conosciuta sul web come Loputyn, che riesce a dare vita a dei ritratti suggestivi e affascinanti, trasportandoci tra le epoche e tra i mondi che ognuna di queste donne ha abitato e trasformato.
Tra le venti perfide ho scelto di approfondire la figura di Madame Popova, vissuta nella Russia del 1800. Apparentemente fragile, minuta e inoffensiva, conosciuta come una donna caritatevole, Madame Popova aveva un modo piuttosto drastico per aiutare le donne che le confidavano di avere mariti violenti ed aggressivi: li uccideva senza esitazioni, servendosi di armi bianche o del veleno, metodi con i quali assassinò oltre trecento uomini. La donna non agiva per denaro, ma guidata esclusivamente da un senso di giustizia, che le imponeva di liberare le vittime dal loro carnefice. Alle donne che si rivolgevano a lei, ripeteva una semplice quanto sconcertante verità: "O uccidi quell’uomo o sarà lui ad uccidere te, e in quel momento non ci sarà nessuno a difenderti”.
Una figura  da collocare in una Russia gelida e brutale, in cui gli uomini erano sottoposti a lavori duri e logoranti e l'alcol diventava l'unico conforto. I soprusi sulle donne erano all'ordine del giorno e le autorità non intervenivano in questo tipo di vicende familiari. Alla luce di questi elementi la figura di Madame Popova appare ancora più controversa, in bilico tra il killer e il giustiziere, figlia di un tempo in cui l'unico modo per difendersi dalla violenza sembrava essere la violenza stessa.


Se siete curiosi di saperne di più vi rimando agli altri blog che nei giorni scorsi hanno parlato di questo libro approfondendo le figure di altre perfide donne:



Commenti

  1. Non lo conoscevo, ma sembra proprio un gioiello!

    Buona domenica. 😘

    RispondiElimina
  2. Mi è piaciuto tantissimo anche a me questo libricino, veramente bello e con delle illustrazioni stupende

    RispondiElimina

Posta un commento

Diventa lettore fisso
del blog.

Post più popolari