Recensione | Morte nelle Highlands - Lucy Foley | Giunti

Morte nelle Highlands - Lucy Foley | Giunti
19.00€ | 372 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori, oggi ritorno per parlavi di Morte nelle Highlands di Lucy Foley, un thriller uscito di recente per Giunti Editore che ringrazio per la copia.
Un gruppo di amici londinesi si riunisce ogni anno fin dai tempi dell'università per festeggiare insieme il Capodanno. Quest'anno è toccato ad Emma, ultima arrivata nel gruppo, occuparsi dell'organizzazione dell'evento, per il quale ha scelto un cottage suggestivo tra i boschi isolati della Scozia, sulle sponde del Loch Corrin. Il resort è gestito da Heather, supportata nelle sue mansioni da Doug, il guardiacaccia, accomunati dalla scelta di una vita solitaria, nel tentativo di seppellire fantasmi del passato. 
A causa di una bufera di neve, che interromperà tutti i collegamenti con il mondo esterno, anche i ragazzi si troveranno ben presto a fare i conti con l'isolamento. Finché un tragico evento non sconvolgerà ogni cosa: una persona verrà uccisa e niente sarà più come prima.
Morte nelle Highlands è un thriller piuttosto essenziale ma non privo di fascino. La trama non è delle più originali ma il cliché del luogo inospitale, improvvisamente isolato dal mondo, riesce nell'intento di tenere alta la tensione. La situazione statica ed estrema in cui la comitiva finirà per trovarsi, permetterà all'autrice di concentrarsi sulle dinamiche di gruppo e di dimostrare come una forzata vicinanza possa far emergere i lati nascosti di ciascuno dei personaggi, modificando i rapporti che intercorrono tra loro. L'alcol non basterà per rilassare gli animi e presto le crepe che caratterizzano le relazioni emergeranno in tutta la loro dolorosa evidenza.
È così che funziona tra vecchi amici. Sai certe cose su di loro e impari ad apprezzarle. È il collante che ci tiene insieme. Un po' come capita in una famiglia, immagino. Abbiamo una storia, sappiamo tutto quello che c'è da sapere gli uni degli altri.
Ogni protagonista ha un lato oscuro, segreti che appartengono al passato e che ognuno tenterà di seppelire e di nascondere. Questo aspetto confonderà le acque e renderà ostica la ricerca del colpevole da parte del lettore. Ma il volto dell'assassino non è il solo a rimanere indefinito fino all'epilogo. Anche la vittima resta sconosciuta per gran parte del romanzo, escamotage narrativo che ho molto apprezzato.
La scrittura della Foley è lineare e priva di fronzoli, così come lo è la storia stessa, anche se non nego che avrei gradito un maggiore approfondimento psicologico, soprattutto nella parte conclusiva che congeda l'assassino in poche e rapide battute.
Un libro che consiglio a chi vuole approcciarsi al genere ed è alla ricerca di una lettura intrigante. Non mi sentirei di proporlo con la stessa spensieratezza agli habitué del thriller, dal momento che alcuni cliché presenti nella storia, uniti alla linearità della trama, potrebbero trasmettere una sensazione di già letto e rischiare di non centrare in pieno le aspettative del lettore.

Commenti

  1. Non mi ispira troppo, questa volta, ma con l'estate alle porte non si può mai sapere. Di thriller, più o meno riusciti, c'è bisogno!

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    1. In effetti non lo consiglierei ai lettori 'forti', avvezzi al genere ;) Un abbraccio

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  2. "Un libro che consiglio a chi vuole approcciarsi al genere ed è alla ricerca di una lettura intrigante."
    Questa frase potrei prenderla come un consiglio, visto che non ho mai letto un thriller. Magari potrei iniziare con questo. :)

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    1. ciao tesoro! se cerchi una lettura intrigante ma non troppo complessa potrebbe piacerti! baci

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    2. Tesoro grazie. Allora proverò con questo. Baci

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