Recensione | Stai composta - Cosima Spinelli | Bookabook

Stai composta - Cosima Spinelli | Bookabook
13.00€ | eBook 5.99€ | 154 pagine | Scheda del libro
Buongiorno lettori, ritorno per parlarvi di un libro che mi ha fatto compagnia nei giorni scorsi, nel viaggio verso Bologna, dove sono stata in occasione della Children's Book Fair.
Si tratta di Stai composta di Cosima Spinelli, proposta di lettura arrivata da Bookabook e che ha subito acceso la mia curiosità. Il titolo, infatti, credo sia una delle frasi che da bambina mi veniva ripetuta più spesso, ogni qual volta le mie gambe ossute assumevano le posizioni più improbabili pur di non stare dritte e allineate sotto il tavolo, come avrebbero dovuto. 
«Siediti composta, STAI COMPOSTA, Anna.»
Chissà cosa vuol dire composta.
Io sono composta, pensa Anna bambina: ho due mani, due piedi, una testa, la pancia, eccetera, tutto dove già deve essere, io sono già composta. [...]
Questa cosa di essere una femmina è una gran fregatura, pensa Anna che vuole sedersi come le pare.
Se non mi posso sedere con le gambe aperte, come devo sedere?
Allora fa le prove.
Gambe unite, mani sulle cosce (le pare di avere inghiottito un righello).
Prova a incrociarle, lunghe, diritte davanti a sé, con le mani si regge da dietro.
«Le principesse non si siedono così» le dice la mamma.
«Poco male, io voglio fare l'astronauta, non la principessa, ci sono molte più stelle che principi.»
La storia è quella di quattro amici, Anna, Claudio, Sara e Marco, che nel giugno del 1994 si incontrano dopo nove anni di distacco.
L'appuntamento è a casa di Claudio che li ha riuniti lì per comunicare loro una notizia importante. Sarà l'inizio di una lunga notte dove la pioggia scorrerà torrenziale mescolandosi ai ricordi, alle confidenze, ai segreti, alle paure e ai desideri che fino a quel momento erano stati taciuti.
A distanza di ventitrè anni una ragazza racconterà la loro storia, svelando al lettore un epilogo inaspettato.
Stai composta è un libro delicato, introspettivo, malinconico. Un libro fatto di parole che diventano persone, sentimenti, errori, strappi, lividi, sogni. Con tratto scorrevole e lieve, l'autrice ci trasporta nelle giovani vite di quattro amici profondamente legati tra loro. Anime affini, molto diverse e allo stesso tempo indissolubilmente intrecciate. Amicizia che diventa famiglia, punto fermo, conforto, porto sicuro, casa. Luogo protetto in cui liberarsi dalle armature, abbassare le difese, mettere da parte le maschere. Cosima Spinelli è molto brava a descrivere le sfaccettate personalità dei protagonisti e le loro psicologie, così come le dinamiche che sottostanno al loro singolare rapporto.
Durante la narrazione i dialoghi si alternano ai ricordi, un corsivo che è quasi flusso di coscienza e attraverso il quale il passato assume tutto il suo doloroso peso, si dimostra strettamente connesso al presente, alle scelte che i quattro ragazzi hanno fatto e agli adulti che sono diventati. Tormenti che  assumono via via i contorni sempre più definiti di abusi, abbandoni, rifiuti. Ferite che hanno segnato la loro infanzia e adolescenza e che continuano a lasciare una scia nelle loro esistenze. 
Un romanzo dolceamaro sulla vita, sulle relazioni, sui sentimenti che resistono al tempo, sui drammi personali, sul coraggio di guardarsi dentro e accettare se stessi e le proprie cicatrici, senza consentire ad esse di decidere quello che possiamo e dobbiamo diventare.



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