Recensione | La Grande Esposizione - Marie Hermanson | Guanda

La Grande Esposizione - Marie Hermanson | Guanda
19.50€ | eBook 10.99€ | 336 pagine | Scheda del libro

1923. Nella cittadina svedese di Göteborg fremono i preparativi per la Grande Esposizione che, in un clima di entusiasmo e fiducia nel futuro, si appresta a trasformare la fisionomia del luogo. Nel frattempo Albert Einstein si prepara al discorso che dovrà tenere proprio all'interno dell'Esposizione, discorso per l'assegnazione del Nobel, senza il quale non potrà riscuotere i soldi del premio. Ma le cose non andranno esattamente come previsto perché da qualche tempo il celebre scienziato riceve minacce di morte e Paul Weyland, un uomo ambiguo e sfuggente che ha dimostrato in più occasioni di odiarlo profondamente, sembra stia tramando qualcosa a suo danno. 
Intanto per Ellen, l'Esposizione si rivela la grande occasione che attendeva. A soli diciannove anni ambisce a diventare una delle Donne Nuove di cui parlano i giornali, autonoma e indipendente, e per questo l'opportunità di lavorare per il giornale ufficiale dell'Esposizione, lontana dal controllo della sua famiglia, costituisce per lei un nuovo e inaspettato inizio. Sarà proprio Ellen a venire a conoscenza di informazioni che potrebbero avere a che fare con le minacce ricevute da Einstein e di cui renderà partecipe il sovrintendente Nils, intenzionato ad evitare la tragedia.
Quell'uomo dai riccioli scuri leggermente brizzolati aveva un carisma singolare. Parlava in modo dolce e gentile, come un bravo padre che racconta una storia della buonanotte ai suoi bambini. [...] Al tempo stesso c'era nella figura di Einstein qualcosa di indomito e imprevedibile, e gli occhi miti, da cane, avevano un bagliore, come se covassero segreti e magie che nessun altro conosceva.
La Grande Esposizione è un giallo con pochi picchi di tensione, ma che riesce a mantere alta l'attenzione del lettore. Il ritmo non è serrato ma la lettura è scorrevole e l'autrice è molto brava a rendere il clima dell'Esposizone, a trasportarci per le vie di una città in fermento, dove si lavora giorno e notte, le strade vengono lastricate e allargate, le vie illuminate, e un mondo irreale prede vita sotto gli occhi increduli degli abitanti. Cupole, torri, dirigibili, funivie, il Padiglione della Meccanica, cattedrale d'acciaio dedicata all'acqua, al vapore e all'elettrciità, il Paradiso dei Bambini che trasmette l'illusione di un mondo giocoso e innocente, la sezione storica che consente di viaggiare indietro nel tempo, e poi sontuosi ristoranti e piste da ballo, il tutto eccentricamente in bilico tra l'incanto e la messinscena.

Era un'epoca che sembrava nata con troppo anticipo. Con cautela e tentennando cercava di reggersi sulle proprie gambe, senza sapere bene di che cosa fosse capace e quale fosse la sua vera natura.
Marie Hermanson, giornalista e scrittrice svedese nata proprio a Göteborg, si dimostra abile nell'integrare le notizie reali con quelle romanzate dando vita ad un quadro credibile e coerente. A partire dal ritardo con cui Einstein arrivò realmente in Svezia con la vaga spiegazione di «sopraggiunti impedimenti» e dalle minacce che lo scienziato riceveva in quel periodo da gruppi antisemiti, costruisce un giallo piacevole, forse emotivamente tiepido, ma con tanti dettagli accattivanti che ci regalano una prospettiva nuova su un noto evento storico e su un personaggio che non smette mai di affascinare.



Commenti

  1. Non lo avevo notato, ma al solito hai descritto un mondo, una storia, interessantissima. Lo prendo in considerazione, grazie!

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  2. Ciao Stefania! E' da molto che non leggo il tuo blog! ^^
    Ti ho nominato in un tag, spero ti farà piacere, qui trovi il link: https://overdosedilibri.blogspot.com/2019/03/3-lets-tag-conosciamoci-un-po-meglio.html

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