Recensione | Una ragazza affidabile - Silena Santoni | Giunti

Una ragazza affidabile - Silena Santoni  | Giunti
18.00 € | eBook 9.99 € | 276 pagine | Scheda del libro

Agnese, a distanza di molti anni, ritorna a Firenze per una questione burocratica legata ad un'eredità. È in questo frangente che rivede Micaela, la sorella con cui ha tagliato completamente i contatti ormai da molto tempo. Le loro vite hanno preso direzioni differenti e loro stesse non potrebbero risultare più diverse. La studiosa, affidabile e assennata Agnese ha sposato un medico, ha un lavoro stabile, una bella casa e due figlie cresciute nell'agiatezza. Micaela, l'indole ribelle di chi non ha mai sopportato le regole, abita in un monolocale dimesso, non possiede quasi nulla e vive di espedienti. 
Tra di loro una crepa apertasi tanti anni prima e diventata ormai un abisso. Una distanza che appare incolmabile e che entrambe riescono a riempire solo ricorrendo a recriminazioni reciproche, rancori e colpe. Eppure ciò che si vede non è tutto, c'è qualcosa di più profondo e oscuro che lega le due donne e che preme per tornare in superficie.
Ma dovevo ancora imparare una cosa. Sono i desideri a muovere il mondo: di fronte al loro insorgere anche le certezze più solide si eclissano. Come l'ombra a mezzogiorno.
Una ragazza affidabile è un romanzo incentrato sul legame tra due sorelle. Due donne diversissime, che alla soglia dei sessant'anni portano ancora addosso i segni dell'infanzia e dell'adolescenza che hanno condiviso, quei periodi che determinano l'evoluzione di ogni personalità. E così, mentre l'Agnese adolescente lottava contro l'obesità e la timidezza, buttandosi a capofitto negli studi e cercando di reggere il peso delle aspettive familiari, Micaela coltivava la sua vena artistica e il suo spirito refrattario a regole e divieti. Agnese ritorna con la memoria al passato, in quella Firenze anni '70 che l'autrice è bravissima a rendere reale, dove si respira l'aria pesante e turbolenta degli anni di piombo, ripercorrendo i momenti in cui il suo rapporto con la sorella va delineandosi in un antagonismo che finirà per renderle estranee e rivali.
Il limite tra bene e male è labile, come tutti i limiti. Difficile comprendere quando fermarsi, mentre si vive il presente.
Soltanto ora, ripensando a quegli anni, ne colgo la portata destabilizzante. È stata la nostra guerra. Come tutte le guerre ha fatto molti e prigionieri e reso più precarie le nostre vite. Come in tutte le guerre sono stati concepiti i bambini.
Eravamo all’oscuro di tutto, potevamo solo avanzare qualche ipotesi.
Eppure quella stagione oscura e turbolenta, forse perché è stata la mia stagione, mi appare più comprensibile di questo indecifrabile presente.
Una scrittura matura quella di Silena Santoni, che ci conduce alla scoperta di due protagoniste che non si fanno amare, in modo diverso hanno entrambe qualcosa di respingente, che ostacola il processo empatico. Un romanzo che non si esaurisce nella descrizione di una storia familiare, ma che vira nel noir, stupendo con un epilogo che trasmette una sensazione di disagio e amarezza. Una storia che rispecchia la tensione politica e sociale dell'Italia di quegli anni, tensione che si riflette nel rapporto inquieto e carico di risentimento che intercorre tra Agnese e Micaela.
Sul fondo, un messaggio che porta con sé la disincantata convinzione che la realtà sia solo il frutto di fatti e decisioni casuali, di momenti accidentali e fortuiti che segnano l'intero corso di un'esistenza.
Solo disguidi del possibile.
Un libro che per qualità della scrittura si fa fatica ad immaginare come un'opera d'esordio, che mi ha sicuramente convinto nonostante mi abbia lasciato un senso di smarrimento, l'impressione che mancasse uno sguardo d'insieme che abbracciasse la vicenda e ne giustificasse i lati oscuri. Eppure, proprio la sensazione che i personaggi siano stati lasciati a se stessi, senza alcun tentativo di riscatto da parte dell'autrice, fluiti dalla sua penna e quasi sfuggiti al suo controllo, conferisce un fascino particolare a questa storia che consiglio a chi è alla ricerca un romanzo dai contorni noir.




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