Recensione | The sinner - Petra Hammesfahr | Giunti

The sinner - Petra Hammesfahr  | Giunti
19.00 € | eBook 9.99 € | 448 pagine | Scheda del libro


I thriller sono per me una sorta di campo minato, un genere in cui mi capita di spesso di incorrere in delusioni. Devo dire che questo è evidentemente un periodo fortunato perché dopo Nostalgia del sangue di Dario Correnti, Giunti ha saputo propormi un'altra lettura che si è rivelata imperdibile.
Cora ha una vita apparentemente serena. Ha un marito premuroso, con il quale lavora nell'azienda di famiglia, ha una bella casa e un bambino di appena due anni. Eppure da qualche tempo il suo mondo ha iniziato a vacillare. Piccoli segnali, dapprima confusi, poi sempre più nitidi. E quella musica che per alcuni lunghissimi istanti offusca la sua mente. La stessa musica che la raggiunge mentre si trova al lago insieme al marito e al figlio, in un sabato pomeriggio che sembra perfetto per un pic nic. E' questione di attimi e Cora si avventa su un uomo colpendolo più volte con il coltello con cui solo pochi istanti prima stava sbucciando una mela per il suo bambino. Cosa è successo? Cosa ha trasformato una giovane madre in un'assassina? Mentre le indagini della Polizia cercano di capire il movente dell'omicidio e i pensieri di Cora si fanno sempre più inaccessibili, il lettore scoprirà lo sconcertante passato della donna e la serie di eventi che l'ha condotta fino all'omicidio.
Era come se nella sua testa qualcosa avesse rotto gli argini. Un groviglio confuso di immagini e parole fuoriuscito dal punto di rottura iniziò a turbinarle in testa.  Quei quattro sulla coperta al lago. La canzone. Le mele del supermercato e quelle dell'orto. La storia che avava raccontato e il film in cui un ragazzo e una ragazza scendevano le scale.
La montagna dei ricordi sputava tutt'intorno altri sassolini.
The sinner è un thriller psicologico a mio avviso perfetto. Un romanzo dalle tinte forti, complesso, morboso, con un intreccio solido e un'accurata introspezione psicologica.
Se nelle prime pagine tutto appare confuso e il lettore fatica a trovare il filo degli eventi, proseguendo nella narrazione sarà subito chiaro che la confusione è tutta nella mente di Cora, dove ricordi, menzogne e meccanismi di difesa daranno vita ad un quadro che turba e confonde. Una sorella gravemente malata, una madre ossessionata dal peccato, un vissuto profondamente traumatico. E allora chi è quella donna che ammette lucidamente di aver ucciso un uomo e di essere pronta a pagarne le conseguenze, e un attimo dopo si perde in farneticazioni apparentemente prive di senso? Chi è quella ragazza che appare a momenti fragile e indifesa, per poi risultare estremamente risoluta e volitiva?  Un carnefice o una vittima? In un gioco di pericolosi equilibri il commissario Grovian cercherà di far luce nel passato e nella psiche della donna, fino ad approdare ad un epilogo del tutto inatteso.
La verità è sporca. La verità è piena di vermi e bachi, annerisce e manda cattivo odore.
Un intreccio ben orchestrato, per una storia che deve la sua riuscita al gioco di contrasti che l'autrice è  stata così brava a ricreare: verità e bugie, detto e non detto, passato e presente, si alternano, si mescolano, si fondono, fino a smarrire i contorni e trascinare il lettore in un vortice di ipotesi.
L'approfondimento psicologico, fondamentale in questo tipo di romanzi, è solido e credibile e attinge ad un'accurata documentazione.
Dal libro è stata tratta l'omonima serie, che sto guardando proprio in questi giorni, in cui troviamo una superba Jessica Biel nei panni della fragile e affascinante Cora.
Un thriller che mi ha saputo ancorare alle pagine in un crescendo di tensione e che mi sento di consigliare agli amanti del genere e a chi è alla ricerca di una storia in grado di coinvolgere e turbare.


Commenti

  1. Il romanzo non l'ho letto, conoscendo già la serie TV, che immagino piuttosto fedele. Quella, piaciuta moltissimo: complice la grande prova di Jessica Biel, attrice che ho sempre sottovalutato.
    Ps. Che bella, la tua foto!

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    1. Sono a metà della serie e per il momento, pur discostandosi in molti passaggi dal libro, ne mantiene l'atmosfera e l'essenza dei personaggi principali, spero non deluda nel finale! Graziee, contenta che ti piaccia! ♥

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  2. Anch'io guardo ai thriller con una certa diffidenza, però "The sinner" mi ha convinto, soprattutto per la forte introspezione psicologica.

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    1. in effetti in risvolto psicologico è assolutamente centrale! :)

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