Recensione | Di amori diversi - Fabrizio Palmieri | Ad est dell'equatore

Di amori diversi - Fabrizio Palmieri  | Ad est dell'equatore
14.00 € | 183 pagine | Scheda del libro

Buongiorno, lettori. Oggi ritorno per parlarvi di un titolo che è approdato qualche giorno fa nella mia libreria, con una puntualità alla quale i libri mi hanno abituata ma che non smette mai di affascinarmi. L'ufficio stampa che si occupa della promozione del volume mi ha infatti contattata al mio rientro da un fine settimana in Sicilia, nella meravigliosa Taormina. Sulla cover del libro, uno scorcio del centro storico che solo poche ore prima mi aveva tolto il fiato. I libri mi hanno insegnato che le coincidenze non esistono e allora ho accettato con piacere di leggere Di amori diversi, di Fabrizio Palmieri [Ad est dell'equatore, maggio 2018].
Sullo sfondo della storia - che poi sfondo non è - troviamo proprio la città di Taormina, con la sua girandola di colori, odori, sensazioni, immagini. Su questa tavolozza variopinta, si muovono i nostri tre protagonisti. Don Gualtiero, prete decisamente sui generis, metà siciliano e metà irlandese, che non disprezza i piaceri della vita e interpreta il suo ministero in modo molto personale. Principessa, titolare del Rossorubino, uno dei locali gay più in del sud Italia. E infine Emiliano, food and beverage manager reduce da una rottura sentimentale. Tre personaggi molto diversi tra loro ma le cui esistenze andranno ben presto ad intrecciarsi in un disegno tutt'altro che scontato, che prevede la comparsa in scena di un vescovo cinico e rancoroso e di una suora che saprà stupire.
Un libro di cui ho apprezzato tante cose, prima fra tutti l'ambientazione fatta di istantanee di una Sicilia che ammalia, con i suoi vicoli che accolgono con il profumo dei fiori che si mischia a quello di dolci e fritture, con il mare che scintilla in lontananza mentre l'Etna, maestoso e solitario, catalizza gli sguardi. 
Perso nei pensieri, attraversò tutto il corso senza accorgersi delle persone immerse nello studio delle vetrine primaverili. Le giornate si stavano allungando e la luce dei lampioni a quell'ora era pressocché inutile. Gli odori di un giorno di primavera in cui aveva piovuto si mescolavano a quello dolce delle pasticcerie e dei caffé. Le stradine avevano ripreso, dopo un inverno rigido, ad accogliere i primi turisti della stagione e Vicolo Stretto ospitava file di persone pronte a farsi fotografare al suo interno, compresse come sardine e felici come bimbi davanti ad un negozio di giocattoli. Voci e culture si abbracciavano, su allontanavano, giocavano tra loro miscelandosi in un impasto surreale. Una verra torre di Babele dove tutti parlavano la comune lingua della spensieratezza.
Per me, che amo tantissimo questa terra e ci torno ogni volta che posso, è stato bellissimo ripercorrere scorci e vie familiari insieme ai protagonisti del romanzo. Personaggi che sono sicuramente un altro punto di forza, ben delineati e dalla psicologia coerente, tanto da farci credere di poterli incrociare per strada o in fila alla cassa di un supermercato. Fossi stata nell'autore avrei dedicato maggiore spazio ad alcuni personaggi secondari, a mio avviso tutti dotati di grande potenziale.  Al centro del romanzo l'amore che, come il titolo stesso suggerisce, troveremo nelle sue più svariate forme: dall'amore di coppia, a quello rivolto a Dio, all'amore per il proprio lavoro, ma anche amore per la vita e per stessi. Quest'ultimo, in particolare, credo centri perfettamente l'evoluzione dei personaggi, che pur senza voli pindarici e senza suscitare grandi stupori, compiranno un percorso interiore che ne svelerà l'essenza.
Con un linguaggio semplice ma che attinge molto al figurato e alla saggezza popolare, Fabrizio Palmieri esordisce con una storia che regalerà riflessioni e sorrisi. Non mi resta quindi che consigliarvi Di amori diversi, un libro perfetto per accompagnare un pomeriggio primaverile.
Lo giurò a se stesso: stavolta non sarebbe rimasto inerte a guardare i sogni e la sua esistenza staccarsi dal muro della vita come manifesti fradici di pioggia.
Un romanzo fresco, che si legge in poche ore, che vi regalerà un breve soggiorno in un'incantevole cittadina a picco sul mare e, ve lo anticipo già, compagni di viaggio d'eccezione.

Commenti

  1. mi piace molto il tuo blog e soprattutto il titolo, credo sia una cosa che accomuna molto i lettori...cioè quello di acquistare un libro e subito di annusarlo come se potesse trasmetterti già ,solo così, tutta la sua essenza . Ti invidio ,bonariamente , per la tua capacità di riuscire a leggere tanto mentre io anche se amo tantissimo leggere a volte mi faccio prendre da mille cose e trascuro questo bellissimo momento che ti fa viaggiare in tanti mondi.
    Ti faccio i miei complimenti e continua così.
    Elisa ♥

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    1. grazie, elisa ♥ è davvero bello leggere commenti come il tuo :) anch'io vorrei leggere molto di più, prima lo facevo, adesso con due bambini il tempo per leggere è davvero tempo 'rubato', ma l'importante è non smettere mai di coltivare le nostre passioni! un abbraccio

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  2. Ciao Stefy, purtroppo commento poco ormai perché presa da mille pensieri ma la tua capacità di far innamorare di una storia parlandone è sempre intatta, così come la mia stima per te! Un abbraccio!

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    1. Ciao NAdia ♥ si sente la tua mancanza! Ma capisco benissimo che il tempo non basta mai (sigh!). Ti ringrazio per le bellissime parole e ti abbraccio forte!

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