Recensione | Le vite parallele - Antonio Fusco | Giunti

Le vite parallele - Antonio Fusco | Giunti
15.00 € | eBook 9.99 € | 240 pagine | Scheda del libro

Tra i diversi libri di cui in questi giorni vorrei parlarvi, oggi tocca a Le vite parallele di Antonio Fusco, quarto volume della serie che vede come protagonista il commissario Tommaso Casabona.
Le vite parallele è stato per me un viaggio di scoperta, sia dell'autore che della fortunata serie, per cui ringrazio Giunti Editore per la copia stampa. Iniziare a leggere una serie da un volume che non sia il primo comporta sempre dei rischi, legati alla possibilità di non comprendere fino in fondo le dinamiche narrative, di non apprezzare pienamente la storia, di non riuscire ad entrare in sintonia con dei protagonisti che hanno già un trascorso. In questo caso devo dire che le mie paure sono state ben presto fugate. L'autore, infatti, è molto bravo ad introdurci nel cuore della vicenda, fornendo tutti gli elementi necessari per comprendere i precedenti sviluppi. 
E così troviamo il commissario Casabona alle prese con difficili decisioni personali. Dopo l'ultima indagine si era infatti riproposto di ritirarsi ad un ruolo d'ufficio che gli consentisse di stare accanto alla moglie Francesca, che sta attraversando un momento molto delicato della sua vita. Tuttavia  questa sua intenzione sarà destinata a rimanere senza compimento e sarà proprio la moglie ad incoraggiare il suo rientro nella squadra mobile di Valdenza.
Un caso in particolare urge dell'immediato impegno di Casabona e dei suoi colleghi: la scomparsa di Martina Bonelli, caschetto biondo e tre anni compiuti da qualche mese. Il caso impegnerà tutte le energie del commissario al quale sarà ben presto chiaro che la vicenda non è per nulla semplice e che le conclusioni alle quali si è giunti nelle prime ore sono tutt'altro che scontate. L'intuito lo porterà ad andare a fondo e a scoprire che anche le persone più insospettabili nascondo segreti ingombranti e preziosi. Un noir che, con personaggi ben delineati e un intreccio sicuramente degno di nota, trascina il lettore nella provincia toscana,  inducendolo più volte a trarre conclusioni errate, fino al finale assolutamente inatteso. 
Quando scompare una persona, è come se si fosse persa in una terra di mezzo tra la vita e la morte. Un limbo che alimenta l'ansia della speranza e impedisce la rassegnazione. E' lì che dovremo cercarla Fabio, nelle nebbie di quel luogo indefinito.
Il commissario è una figura che conquista, un uomo dall'animo inquieto e sfaccettato, sicuro di sè e profondamente devoto alla sua professione, ma altrettanto consapevole dei suoi limiti, soprattutto nella sfera privata.
La scrittura è fluida e il ritmo serrato, l'investigazione coinvolgente, a prova del fatto che l'autore - funzionario della polizia di stato - si muove in un ambiente di cui conosce ogni singolo ingranaggio. Ho appezzato molto il modo in cui vengono bilanciati azione e approfondimento psicologico e la scelta di porre l'accento sul lato umano dei personaggi. Le personalità dei protagonisti risultano magistralmente definite così come preciso e realistico appare lo sfondo sul quale si muovono.
Trascorsero qualche minuto senza dirsi altro, ammantati in un silenzio denso di emozioni condivise, di quelli che non hanno bisogno di parole per essere riempiti.
Un libro che scivolerà veloce, conducendovi verso un epilogo che metterà ogni cosa al suo posto lasciando in dono al commissario, e al lettore, delle riflessioni che vanno ben oltre il caso contingente.
Chi ha letto i volumi precedenti troverà sicuramente una continuità e uno sviluppo dei personaggi che a me sono mancati, ma ciò non mi ha in nessun modo impedito di apprezzare la qualità di questo giallo tutto italiano. Non mi resta quindi che consigliarvelo e correre a recuperare le precedenti indagini che Giunti ha racchiuso nel volume Le indagini del commissario Casabona.



Commenti

  1. Io ho letto tre libri della serie (il primo non ancora) in ordine casuale xD e ti assicuro che le storie si capiscono, come hai detto, anche non procedendo in ordine. Però ti rivelo che questo non mi è piaciuto come i precedenti :\ non ho ancora finito la recensione, ma sono un po' indecisa.

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    1. Ciao Christy, passerò a leggere la tua opinione! Sicuramente avendo letto anche altri suoi libri avevi delle aspettative differenti :) A presto!

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  2. Ciao Stefi, io sono decisamente una voce fuori dal coro, perché non ho apprezzato né lo stile di Fusco, né il commissario Casabona (ho letto solo il primo). Ma viste tutte le recensioni positive comincio a pensare di non aver capito nulla io! :-)

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    1. Ciao Nadia :) Ma no! Capita di non entrare in sintonia con lo stile di uno scrittore o con un personaggio, passa oltre, il bello dei libri è proprio questo: ne abbiamo un'infinità a disposizione! Un abbraccio

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