Recensione | Il fiore d'inverno - Corina Bomann | Giunti

Il fiore d'inverno - Corina Bomann | Giunti
16.00 € | eBook 9.99 € | 279 pagine | Scheda del libro

Corina Bomann è un'autrice di cui ho molto sentito parlare ma alla quale non mi ero mai approcciata, forse perché il romance è un genere che mi concedo a piccole dosi e che raramente attira la mia attenzione. Quando ho ricevuto il suo ultimo libro da Giunti Editore, ho quindi pensato che fosse giunta l'occasione per conoscere la sua scrittura e, complice l'ambientazione natalizia che cascava a pennello con il periodo, ho deciso di immergermi in questa storia un po' magica.
Il fiore d'inverno  ci catapulta nell'inverno del 1902 in una cittadina sulle sponde del mar Baltico. Nella pensione della famiglia Baabe c'è fermento, Natale si avvicina e in occasione del ballo organizzato dal granduca del Meclemburgo-Strelitz, la loro secondogenita, Johanna, dovrà annunciare il suo fidanzamento con uno dei due spasimanti che si contendono il suo cuore. Nel frattempo suo fratello, Christian, durante una passeggiata a cavallo si imbatte in una ragazza dai capelli corvini, stesa sulla spiaggia priva di sensi, con un rametto di ciliegio ben stretto tra le mani. Chi è la sconosciuta che non ricorda nulla di sè? Mentre il ballo si avvicina, Johanna tenta di sfuggire ad un matrimonio combinato e Christian si sente sempre più attratto dalla ragazza venuta dal mare, una strana magia legata alla misteriosa leggenda dei fiori di santa Barbara sembra mutare lentamente ogni cosa.
I lunghi capelli neri, intrecciati con alghe sottili, erano sparsi sulla sabbia. Il viso era bianco come il gesso. Christian le posò la testa sul petto e percepì un battito, flebilissimo. Era viva. Fu in quel momento che si accorse del rametto che teneva in mano, stretto in una morsa che nemmeno lui riuscì a forzare. Cosa significava? Era finito per caso tra le sue dita durante la tempesta?
Questo libro è una romantica storia natalizia, quasi una fiaba, di cui ho apprezzato l'ambientazione e le atmosfere, la capacità dell'autrice di trasportarci in spazi e tempi lontani, di farci vivere i profumi e i colori di un Natale incantato. In perfetta sintonia con questa ricorrenza la storia è la celebrazione del bene, dell'happy ending che dona ad ognuno la felicità che merita, dell'amore che trionfa su ogni cosa. Mi è piaciuto molto il modo in cui la leggenda dei fiori di santa Barbara si intreccia alla trama, conferendo alla storia - che di per sé saprebbe di già letto - un taglio originale. 
La vicenda rimane comunque prevedibile, le personalità dei protagonisti risentono dei cliché del genere, molti particolari narrativi vengono risolti in maniera semplicistica. 
Un libro che consiglio a chi è alla ricerca di una storia leggera e zuccherosa, di una pausa romantica all'insegna dei buoni sentimenti e dalla suggestiva ambientazione storica.



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