La notte della rabbia - Roberto Riccardi | Einaudi | #LaNotteDellaRabbia

La notte della rabbia - Roberto Riccardi | Einaudi
Scheda del libro
Buongiorno lettori,
oggi torno da voi per presentarvi una campagna a cui ho il piacere di prendere parte insieme ad altri book blogger e in collaborazione con la rivista letteraria Leggere: tutti. Cos'è #LaNotteDellaRabbia? E' un'iniziativa che spero possa entusiasmarvi, perché il libro che ne è protagonista ha entusiasmato tutti noi. Ma ecco che vado subito a presentarvelo.
La notte della rabbia di Roberto Riccardi, pubblicato per Einaudi il 4 settembre scorso, è un noir anni '70, ambientato nei tristemente noti anni di piombo. Il protagonista, il colonnello dei Carabinieri Leone Ascoli, si trova alle prese con l'indagine più delicata e complessa del suo percorso professionale: il rapimento del professor Claudio Marcelli - politico salito alla ribalta per la proposta di riforma sulla legge penale - da parte di un gruppo terroristico.
Contemporaneamente i fantasmi del passato busseranno alla porta del militare che nasconde un passato doloroso, consumato tra le mura di Auschwitz. 
Giorni difficili per un uomo che crede profondamente nella giustizia e che dovrà destreggiarsi tra le azioni di una spietata squadra terroristica, le contraddizioni della politica italiana e il suo dramma personale riemerso con prepotenza.
La notte della rabbia è un romanzo intenso, che nel giro di poche righe ci riporta nel cuore pulsante di un'Italia dilaniata dal terrorismo e dalle pressioni politiche. Impossibile non pensare al sequestro Moro che, pur con tanti elementi di fantasia, conferisce alla storia contorni dolorosamente definiti e familiari. 
Riccardi è un abile narratore, che non si limita a riportare la vicenda con occhio esterno. Infonde linfa vitale ad ogni personaggio, credibilità ad ogni circostanza, spessore ad ogni dettaglio, profondità ai sentimenti dei protagonisti. A ciò si aggiungono uno stile raffinato e un ritmo narrativo carico di tensione, che non perde colpi fino all'epilogo finale.

L'autore
Roberto Riccardi (Bari, 1966) è colonnello dei carabinieri. Ha esordito nel noir con Legame di sangue (Giallo Mondadori, 2009), cui hanno fatto seguito I condannati (Mondadori, 2012), Undercover (e/o, 2012), Venga pure la fine (e/o, 2013) e La firma del puparo (e/o, 2015). È anche autore di libri sulla Shoah: Sono stato un numero (Giuntina, 2009; premio Acqui Storia), La foto sulla spiaggia (Giuntina, 2012) e, insieme a Giulia Spizzichino, La farfalla impazzita (Giuntina, 2013). Per Einaudi ha pubblicato La notte della rabbia (2017).

L'obiettivo della campagna #LaNotteDellaRabbia, di cui oggi mi faccio portavoce, è quello di far conoscere questo romanzo a più lettori possibili. A tale scopo oggi condividerò con voi un estratto del libro, il prologo precisamente, che vi trasporterà all'interno della narrazione.

Prologo
Il covo era in penombra. Stefano entrò con passo deciso, appoggiò il borsone sulla tavola, aprì la cerniera. Ne prese due bombe a mano SRCM di fabbricazione italiana che andarono ai suoi compagni, una pistola semiautomatica Walther P38 che tenne per sé e una cartina di Roma con vari punti segnati in rosso. Nel mettersi seduto guardò il suo vicino e si accorse della nota stonata.
«Ancora quel ferro vecchio?».
Lorenzo non doveva prendere la Makarov e lo sapeva. Nell’ultima azione gli si era inceppata e aveva rischiato di lasciarci la pelle. Quando l’armiere di via del Tritone si era messo a strillare lui aveva rivolto la canna in aria, aveva premuto il grilletto per spaventarlo e non era successo nulla. Il tempo di riprendersi e l’uomo aveva infilato le mani sotto il bancone, di sicuro ne avrebbe tratto un’arma e quella sì che avrebbe funzionato.
Per fortuna ci aveva pensato Stefano a spegnere il fuoco nelle vene dell’ardito esercente. Due colpi di pistola in pieno viso da un metro di distanza non davano scampo, infatti non lo diedero. Lorenzo vide il vetro degli occhiali andare in frantumi e due fori aprirsi su quella faccia rotonda, l’uomo cadere, i rivoli rossi che colavano e poi più niente, i suoi compari lo trascinarono via e fu quello il suo battesimo.
«Ti sei imbambolato?».
Stefano, il capo della colonna, lo richiamava all’ordine. Quando fu certo di avere la sua attenzione affondò un braccio nel borsone rimasto aperto, ne estrasse una mitraglietta Skorpion Vz.61 con due serbatoi e la passò al giovane.
«Poi dimmi che non ti penso».
Lui non fiatò, limitandosi a uno sguardo riconoscente.
Anche Nadia alzò gli occhi verso Stefano. Lui si schiarì la voce.
«Ragazzi, domani vi voglio concentrati».
Mise via il borsone ormai vuoto, spalancò la cartina sul tavolo e si dedicò alle ultime istruzioni.

Nei prossimi giorni avrete modo di conoscere il colonnello Leone Ascoli e le sue vicende attraverso le recensioni, le interviste all'autore e gli altri estratti che i miei colleghi vi presenteranno. Non perdete i prossimi appuntamenti e seguite tutti gli approfondimenti che vi faranno amare questo libro, proprio come è accaduto a noi.
Già domani troverete un'interessante intervista all'autore sul blog di Tiziana, Sos Libro


Come partecipare alla campagna
?

"Ogni lettore esiste per assicurare a un certo libro una piccola immortalità."
Ogni libro, seppur bellissimo, non sarebbe nulla senza i suoi lettori, niente più di una manciata di carta e inchiostro. E allora, se questo viaggio virtuale alla scoperta de La notte della rabbia dovesse affascinarvi, vi chiediamo di partecipare attivamente alla nostra iniziativa.  
Come? Nella settimana che va dal 16 al 22 ottobre recatevi nella vostra libreria di fiducia e acquistate una copia del libro. Fotografate le vostre copie, riportate una citazione o condividete le vostre opinioni sulla lettura in corso sui vostri social usando l'hashtag #LaNotteDellaRabbia
Dimostriamo insieme quanto i lettori possano fare per una storia!
Buon inizio settimana








Commenti

  1. Ho condiviso! Libri del genere sono importanti, gli anni di piombo fanno parte della storia, leggerne non fa mai male

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Franci! ❤ Hai ragione, sono pagine di storia da non tralasciare...un bacione!

      Elimina

Posta un commento

Diventa lettore fisso
del blog.

Post più popolari