Recensione | L'anno che è passato - Amanda Reynolds | Corbaccio

L'anno che è passato - Amanda Reynolds | Corbaccio
16.90€ | eBook 9.99€ | 324 pagine | Scheda del libro

Buongiorno lettori, qui è una giornata grigia in pieno mood autunnale che ben si concilia con scrittura e lettura. Mettiamoci anche l'insonnia, fedele compagna degli ultimi mesi, la luce opaca dell'alba che filtra dalla finestra e l'urgenza di sorseggiare il primo caffè della giornata ed ecco lo sfondo che ha accompagnato la stesura di questa recensione.
Il libro di cui voglio parlarvi è L'anno che è passato di Amanda Reynolds, ricevuto dalla casa editrice Corbaccio che ringrazio per l'invio.
La trama prende piede da un episodio di amnesia. La protagonista, Jo, in seguito ad una caduta dalle scale di casa dimentica ogni cosa riguardante l'ultimo anno della sua vita. 
Il marito, Robert, si dimostra apprensivo e presente ma la donna, pur non ricordando nulla, sente di non potersi più fidare di lui e cerca di comprendere cosa è accaduto nell'ultimo anno nel suo matrimonio e nella sua famiglia. 
Sebbene il tema amnesia non brilli per originalità, lo spunto di partenza sembrerebbe quello di un noir che ha tutte le carte in regola per carpire l'attenzione del lettore e stimolare la sua curiosità. Cosa sarà successo nella vita di Jo? Cosa le nasconde Rob e perché è così evasivo rispetto ai mesi appena passati? Quale sarà il risultato finale del puzzle che va lentamente ricomponendosi nella mente confusa della donna? 
Via via che soccombo al sonno arrivano i ricordi, ma non li considero affidabili, frammentati e imprevedibili come sono. Più mi sforzo di afferrarli e più loro arretrano, ma alla fine qualcosa si apre un varco, non richiesto eppure disperatamente voluto. Per quanto io lo desideri ardentemente, il passato mi fa anche paura.
Purtroppo tutti questi interrogativi saranno di brevissima durata e devo ammettere a malincuore che la sintonia con questa storia nel mio caso è durata ben poco. L'interesse del lettore subirà infatti un brusco declino e ciò che verrà dopo sarà solo una sequela di pagine intinte di ripetizioni e, ahimè, di noia. Jo inizierà a visualizzare dei frammenti di ricordi, che l'autrice ci ripresenterà più volte senza aggiungere nulla di nuovo, così come cicliche e ripetitive saranno le congetture della protagonista, che continuerà a porsi le stesse domande per l'intera durata della lettura.
Fin dalle prime pagine il lettore percepirà chiaramente i sospetti di Jo che, in un epilogo a mio avviso piuttosto scialbo, saranno banalmente confermati.
Sebbene la storia avesse tutte le potenzialità per rivelarsi avvincente, ho avuto l'impressione che gli ingredienti non siano stati valorizzati e amalgamati nel modo giusto. Le pecche principali di questo libro riguardano la lentezza e l'inserimento da parte dell'autrice di tanti dettagli irrilevanti, volti a rendere la storia più corposa o introdotti con l'intento di creare una tensione narrativa che purtroppo fatica a decollare. 


Commenti

  1. E io che avevo aspettative alte per questo libro! Credo che tu ti sia spiegata benissimo e come sempre lo hai fatto con molta educazione e precisione. Peccato per il libro, peccato davvero!

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    1. Grazie tesoro ❤ Parlare di un libro che ci ha deluso non è mai facile! Baci

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  2. È un peccato quando succede così

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